Selfie vietato. Attimi di tensione nella hall dell’hotel dove alloggia la Nazionale egiziana, che alle 20 sarà impegnata nei sedicesimi di finale dei Mondiali contro l’Australia, a Dallas. Da quanto emerge nei video circolati sui social, la polizia texana avrebbe impedito a un bambino di scattarsi una foto con i suoi idoli. Una misura restrittiva che ha scatenato le polemiche dello staff dell’Egitto, generando attimi di pura tensione.

Shocking scenes in Dallas as a member of the Egypt national team staff was violently pushed by Dallas police while taking a photo with a young fan.pic.twitter.com/fgpjC1WhDX— Football Talk (@FootballTalkHQ) July 3, 2026

In breve: rissa sfiorata per colpa di un selfie. Quanto basta per rianimare le critiche nei confronti della gestione americana della sicurezza al Mondiale. In questo caso, i protagonisti del confronto sono stati un agente della polizia locale e Ibrahim Hassan, leggenda del calcio egiziano e team manager della Nazionale (è il gemello del commissario tecnico Hossam Hassan). Ma cosa è successo esattamente? Un giovanissimo tifoso chiede una foto a Mahmoud Trezeguet Hassan, uno dei miti della Nazionale. L’attaccante sorride, si mostra disponibile e prende in mano il cellulare. È proprio in quel momento che l’agente di polizia si avvicina, mostrando la sua disapprovazione. Ecco allora che Ibrahim, il team manager, interviene per frenare il poliziotto. Che però reagisce in modo rude, gridando: “Indietro, indietro!”. Seguono insulti, spintoni e tanta paura.