La volpe nana di Cozumel

Per vent'anni era completamente sparita dai monitoraggi e nessuno l'aveva più vista. Si pensava ormai che fosse estinta la volpe grigia di Cozumel, una specie endemica dell'isola messicana molto più piccola delle parenti che vivono sul continente e che ha la caratteristica del nanismo insulare, ovvero deve la sua conformazione proprio dal fatto di vivere in un avamposto isolato dal resto del mondo.

Dopo una segnalazione da parte da alcuni cittadini, i ricercatori hanno dato vita a un sistema di monitoraggio complesso, con 84 fototrappole e droni termici. E così è arrivata l'incredibile notizia: la specie è ancora in vita, sebbene minacciata dalla frammentazione dell'habitat e dai cani liberi che vivono sull'isola che si trova nello Yucatan, di fronte la costa messicana ad alto impatto turistico conosciuta anche come "riviera Maya". Il ritrovamento della volpe grigia dell'isola messicana è un intreccio di storie di persone che si sono appassionate alla ricerca della specie, partendo da un ricercatore del Dipartimento di Scienze delle Risorse Naturali dell'Università del Rhode Island, Travis Bayer. Lo studioso, e fondatore dell'organizzazione no-profit per la conservazione Pathos Wildlife, nel 2023 stava pianificando un viaggio sull'isola e analizzando le specie presenti, più di 30, si era imbattuto nel mistero della volpe "scomparsa" e considerata in pericolo critico di estinzione. Bayer aveva fondamentalmente capito che nessuno aveva mai condotto un'indagine mirata per stabilire se le volpi fossero ancora presenti e così ha dato vita a un sistema basato soprattutto sulle segnalazioni delle persone facendo in modo, in buona sostanza, che fosse il piccolo predatore ad arrivare da lui.