"Per non ripetere l'errore della mancata assegnazione delle Olimpiadi (Roma 2024, ndr), serve che tutte le parti in causa siano d'accordo, a cominciare dal governo, che deve dare le garanzie, alla città, alla Regione, al Coni, a Sport e Salute e alla condivisione dei cittadini. Quindi con questi elementi si può andare avanti, altrimenti diventa più difficile" ha spiegato il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, al convegno "I grandi eventi sportivi: il modello Roma", parlando della possibile candidatura di Roma a organizzare i Giochi olimpici nel 2036.

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, aveva proposto di candidare invece Milano con Torino e Genova. In realtà, Milano ha appena avuto i Giochi invernali con Cortina e il Cio non ama Olimpiadi troppo diffuse. Il ministro Andrea Adobi, sull'argomento, è molto prudente, non vuole che diventi terreno di scontro politico, anche perché il prossimo anno si vota. Il Coni ha deciso, l'unica candidatura possibile è Roma con Napoli. Buonfiglio sta già lavorando, in gran segreto, sul dossier e ha già contatti, più che positivi, con le amministrazioni comunale di Roma e Napoli e con le Regioni Lazio e Campania. Ma con le nuove regole del Cio bisogna affrettarsi, nel 2029 ci sarà la scelta della città che ospiterà i Giochi nel 2036, dopo l'edizione di Brisbane. Roma è in ritardo.