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Da dove viene la malattia dell'Occidente? Paolo Gambi, una delle voci social più seguite d'Italia su cultura e identità, pubblica la risposta. Tutti vediamo i sintomi. I ragazzi che odiano il Paese in cui sono nati. Le università che insegnano la vergogna di sé. Le piazze che esultano per il massacro dei propri alleati. Una civiltà che non fa più figli. La cancel culture, il woke, la crisi demografica, la simpatia per l'islam radicale. Li vediamo, li commentiamo, li subiamo. Li denunciamo ogni giorno sui giornali e in televisione.Nessuno però si è chiesto davvero da dove vengano. Qual è la radice? Quando è cominciata questa malattia? E soprattutto, si può guarire?Paolo Gambi ha passato anni a cercare la risposta. L'ha trovata in un filo nascosto che attraversa tre secoli di storia culturale europea, dalle eresie gnostiche dei primi secoli cristiani fino ai nostri giorni, passando per Lutero, Milton, Byron, Baudelaire, l'occultismo ottocentesco, le avanguardie artistiche e il Sessantotto. Un unico archetipo, di matrice satanica nel senso miltoniano del termine, che si ripete di epoca in epoca cambiando maschera senza cambiare struttura. Nessuno lo aveva mai ricostruito nella sua interezza. Fino a oggi.