È di venti persone arrestate e ventinove persone denunciate il bilancio dell’operazione “Fake check” condotta dalla Polizia di Stato, che ha smantellato un’organizzazione criminale dedita a truffe e riciclaggio ai danni di cittadini e compagnie assicurative. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, ha portato all’emissione di misure cautelari nei confronti dei presunti responsabili, attivi su tutto il territorio nazionale e con base operativa nelle province di Foggia e Napoli.

L’operazione “Fake check” e i numeri dell’inchiesta

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, il gruppo smantellato si sarebbe finto operatori di istituti di credito, contattando le vittime e convincendole a emettere assegni per “proteggere” i propri risparmi. Le vittime, persuase dalla messinscena, venivano invitate a inviare tramite WhatsApp la foto dell’assegno compilato. Successivamente, il titolo veniva versato su conti correnti creati fraudolentemente e incassato dai falsi operatori attraverso prelievi presso sportelli ATM o bancari.L’operazione, denominata “Fake check”, è stata portata a termine dalla Sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Foggia con il coordinamento della Procura locale. Al termine delle indagini, il giudice per le indagini preliminari ha emesso un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di 20 persone. Di queste, nove sono finite in carcere, altre nove agli arresti domiciliari e due hanno ricevuto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Inoltre, 29 persone sono state denunciate in stato di libertà per aver agevolato l’attività del gruppo criminale.Le accuse e la struttura dell’organizzazione