Afornire il bilancio è stata la presidente ad interim, Delcy Rodriguez. "Siamo ancora nella fase della ricerca di persone vive sotto le macerie: dobbiamo continuare a essere uniti e lavorare insieme. Non è il momento dello scontro politico"

Continua a salire il bilancio delle vittime del duplice terremoto che ha devastato il Venezuela: sono oltre 2.500 i morti, come ha detto la presidente ad interim, Delcy Rodriguez. "Siamo ancora nella fase della ricerca di persone vive sotto le macerie: dobbiamo continuare a essere uniti e lavorare insieme. Non è il momento dello scontro politico. Anche dall'opposizione mi hanno dato una mano", ha aggiunto Rodriguez. "Chi aiuta è benvenuto: questo si aspetta il popolo venezuelano".

La presidente ad interim del Venezuela ha anche denunciato i "laboratori mediatici" che, a suo dire, avrebbero cercato di condizionare l'opinione pubblica sostenendo che le autorità sarebbero entrate in azione in ritardo, fino a 72 ore dopo il terremoto. "Le nostre autorità sono intervenute immediatamente. Il dispiegamento di agenti di polizia e militari ha raggiunto quota 4.000 unità entro 24 ore, 11.000 entro 48 ore e ora ne conta 19.000", ha dichiarato Rodríguez nella prima conferenza stampa a otto giorni dal sisma. Per la stessa ragione, ha difeso la sua scelta, contestata da più parti, di militarizzare lo stato de La Guaira, controllando l'accesso alla zona più colpita.