La Calabria che dice no alle mafie nell’iniziativa della Fondazione Dodaro: presentato il libro “Diari della memoria” di Luciana De Luca
COSENZA – I Diari della memoria di Luciana De Luca continuano a generare semi di speranza contro le mafie. Ancora una volta quelle parole e quelle storie smettono di essere racconti di morte per diventare nuova vita, perché «un’altra Calabria non è solo possibile, ma lo è sempre stata» ricorda il referente regionale di Libera, Giuseppe Borrello. E gli imprenditori uccisi dalla ’ndrangheta di cui ci parla Luciana sono quell’altra Calabria che è sempre esistita e continua a resistere. Una regione che non gira la testa dall’altra parte e che si è manifestata nel corso dell’incontro di ieri nella sala “Sandro Tito” della redazione centrale dell’Altravoce-il Quotidiano a Castrolibero.
Un’iniziativa – organizzata dalla Fondazione Mario Dodaro – dal titolo che non ha bisogno di spiegazioni: “Il prezzo dei Sì e dei No alle mafie”, un incontro durante il quale è stato presentato il volume di Luciana De Luca “Diari della memoria”. «Testimonianza, impegno e memoria collettiva» – come ha sottolineato Rocco Valenti, direttore responsabile dell’Altravoce-il Quotidiano – sono tre concetti chiave per riannodare il senso di questa giornata. Una giornata dove ha trovato spazio anche l’analisi di una ‘ndrangheta che «oggi non spara ma compra, si muove nei business planetari e si infiltra nei mercati legali» – spiega Rocco Valenti: «E al contempo convive con la sua dimensione identitaria e radicata sul territorio, continuando a vessare con le estorsioni anche gli agricoltori…».








