HomeRiminiSportLe ambizioni di Davide Denegri: "Questa Dole sarà più fisica"Il play-guardia di Rimini scommette sui nuovi acquisti, Bartoli e Udom: "Il nostro atletismo aumenterà"Davide Denegri, uomo di ferro di Rimini: non ha saltato nemmeno una delle 54 partite giocate nella scorsa stagioneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa Dole è in costruzione ma il nucleo base, il cuore, è lì, inalterato. I tre esterni meraviglia, quel gruppo di play e guardie italiane che hanno segnato i destini della squadra nella scorsa stagione, rimane lo stesso. Davide Denegri, Pierpaolo Marini e Giovanni Tomassini: vien da dire che da qui nascerà anche la nuova versione della Rinascita, chiunque arrivi a occupare gli slot destinati agli americani. L’idea, per tutti, è provare a salire su quell’ultimo gradino che vorrebbe dire Serie A. "Ma io non voglio promettere nulla, solo che daremo tutto per ottenere il miglior risultato possibile – dice Davide Denegri –. Quello che si può promettere sono impegno e dedizione, non i risultati sportivi. Ci proveremo, è chiaro, è la nostra prima intenzione arrivare in alto. Di sicuro partiamo per essere competitivi".
Serietà innanzitutto, la stessa che "Deg" ha saputo mostrare nel corso di tutto l’anno, dall’inizio alla fine, e che gli è riconosciuta anche dal pubblico. L’ex Derthona è sceso dalla Serie A con grande umiltà e ha saputo mettere al servizio della squadra tutte le sue qualità. Punti, quando servivano. Gestione, quando era richiesto. Lavoro sporco e piccole cose, sempre. Con in mezzo un cambio di ruolo tutt’altro che banale. Con l’infortunio di Robinson, ha giocato da play puro e a inizio 2026 la squadra si è trovata in testa alla classifica dopo una striscia di otto vittorie. Il finale di stagione è noto, ma va rimarcata la capacità di "Deg" di essere stato sempre presente. Per lui 54 partite, tutte, che ne fanno l’Ironman della squadra assieme a Simioni. "Non abbiamo rimpianti, abbiamo dato tutto. Dispiace per come è andata, ma vanno fatti i complimenti a Verona perché è stata migliore di noi. Ci sta che siamo usciti delusi dalla finale, ma non ci siamo risparmiati".






