VENEZIA - Mancano poco più di venti giorni all'annuncio ufficiale del programma della 83° Mostra del cinema di Venezia diretta da Alberto Barbera e i primi possibili titoli iniziano a circolare. Con beneficio d'inventario, molto in questo caso, potrebbe sbarcare al Lido il film di Nanni Moretti "Succederà questa notte" interpretato da Louis Garrel e Jasmine Trinca che torna a essere la protagonista femminile di un film del regista dopo venticinque anni dal suo esordio ne "La stanza del figlio". È ancora un adattamento, dopo "Tre piani" del 2019, di un racconto dello scrittore israeliano Eshkol Nevo che esplora in modo corale le paure, le speranze e la fragilità delle relazioni interpersonali nel mondo contemporaneo. Se il titolo fosse confermato sarebbe una novità nelle preferenze festivaliere di Moretti solitamente date al Festival di Cannes (il film, dopo Venezia, sarà in sala il 3 dicembre).
Star Gli appassionati del cinema di David Fincher sperano nell'arrivo al Lido di "The adventures of Cliff Booth" che amplia la storia dello stuntman Cliff Booth, interpretato da Brad Pitt, già raccontata in "C'era una volta Hollywwod" da Quentin Tarantino, (sarà poi in sala il 25 novembre). Non capitava da trent'anni, da "Dal tramonto all'alba" di Robert Rodriguez, che Tarantino non dirigesse una sua sceneggiatura affidandola, in questo caso, a Fincher. Qualche possibilità sembra esserci per "Digger" di Alejandro Iñárritu (già stato a Venezia con "21 grammi" e "Birdman") che narra la richiesta del presidente degli Stati Uniti al magnate del petrolio Digger Rockwell (Tom Cruise) di salvare la Terra da un disastro ambientale causato dalla sua azienda. Chiuderebbe il trio esplosivo di film se in programma ci fosse anche "Dune: Parte Tre" (o "Dune: Messia") di Denis Villeneuve con protagonista Timothée Chalamet e Zendaya, nei panni ancora una volta di Chani Kynes, e che dovrebbe forse concludere la celebre saga di fantascienza (in uscita il 18 dicembre).Artificial Sembra possibile la presenza anche di "Artificial" di Luca Guadagnino che racconta una parte della storia di OpenAI e del suo fondatore Sam Altman. Il film è stato prodotto da Amazon/Mgm che aveva deciso in un primo tempo di non distribuirlo a causa del ritratto molto negativo che viene fatto di Altman (interpretato da Andrew Garfield) e dopo che la società si era impegnata in un inve-stimento di cinquanta miliardi di dollari in OpenAI. Sempre legato al mondo di Internet potrebbe essere in programma "The Social Reckoning" Aaron Sorkin che racconta la vera storia dell'ex ingegnere di Facebook, Frances Haugen, e del giornalista del Wall Street Journal Jeff Horwitz, le cui inchieste hanno smascherato gli effetti dannosi di Facebook sugli adolescenti e il suo ruolo nella diffusione di disinformazione. Possibile anche "Here Comes the Flood" di Fernando Mairelles con Denzel Washington e Robert Pattinson, un thriller su una rapina orchestrata da una guardia giurata e da un ladro di professione. Dall'Europa "Bunker" di Florian Zeller, thriller intorno a un misterioso sotterraneo, e ""Bucking Fastard" di Werner Herzog, con Rooney e Kate Mara, su due sorelle che parlano all'unisono, amano lo stesso uomo, hanno gli stessi sogni e sono alla ricerca di una terra immaginaria dove il vero amore è possibile.La pattuglia Della clamorosa assenza di film italiani a Cannes dovrebbe trarne beneficio Venezia. I titoli ci sono, a cominciare da "Nessun dolore" di Gianni Amelio, con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea, che segue le vicende di Davide la cui vita viene stravolta da un evento tragico e involontario, per continuare con "Scherzetto" di Mario Martone con Toni Servillo che interpreta un burbero illustratore alle prese con il nipote di quattro anni, e con "The Echo Chamber" di Andrea Pallaoro tratto da una sceneggiatura rimasta incompiuta di Bernardo Bertolucci (tra gli interpreti Alicia Vikander e Susan Sarandon). Ma potrebbero esserci anche "Una storia", esordio alla regia di Anna Foglietta interpretato da Alba Rohrwacher, "Leila", terzo film di Ginevra Elkann ambientato nella residenza degli Agnelli a Marrakech, e "Dio ride" di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando.







