La Svizzera è troppo per un’Algeria molto timida. A Vancouver finisce due a zero con gli elvetici, che dominano tutta la partita senza mai far respirare gli avversari. E' il primo successo dei rossocrociati nella fase a eliminazione diretta del Mondiale dopo 88 anni. L'ultima vittoria risaliva al 1938, quando superarono la Germania per quattro a due. Ora troveranno agli ottavi la vincente tra Colombia e Ghana. Decisivo per la gara è il trequartista Manzambi, grande promessa del Friburgo, che questa notte, con il passaggio decisivo per la prima rete, raggiunge quota tre gol e tre assist nel torneo. Una gara per capire le ambizioni delle squadre La partita era fondamentale per capire le vere ambizioni delle due formazioni. Da un lato la Svizzera ha vinto il suo gruppo, ma ha fatto fatica rispetto alle attese. Infatti nonostante il livello degli avversari non fosse altissimo, non aveva mai dominato. Dall’altra parte l’Algeria ha passato il turno come migliore terza, grazie a un successo di misura con una non irresistibile Giordania e con un pareggio “biscotto” contro l’Austria. Non certamente un avvio positivo. Una sola squadra in campo Nei primi minuti è l’Algeria a fare la partita. Al quinto minuto occasione ghiotta sprecata per gli africani. Mahrez mette un pallone rasoterra in mezzo per Aouar, che, dimenticato dai difensori avversari, calcia malissimo. Ma al decimo minuto, al primo squillo, è la Svizzera a passare in vantaggio. Manzambi dalla trequarti arriva con un’incursione fantastica in area: tutto troppo facile per Embolo che deve solo spingere il passaggio del compagno in porta. È uno a zero. La squadra di Petkovic cerca di reagire con Aouar che ci prova dal limite, ma la conclusione è troppo debole. Al quarto d’ora sono gli elvetici a essere ancora una volta pericolosi. Freuler appoggia in mezzo per Embolo, che questa volta conclude male e la sfera viene respinta dalla difesa. La spinta africana iniziale si spegne, la costruzione diventa goffa. La minaccia delle ripartenze dell’undici di Yakin fa paura. Alla mezz’ora Zakaria viene servito in area, però di testa non riesce a trovare la porta. Al 42’ l’Algeria torna a farsi sentire con Chaibi che con il destro tira verso la porta di Kobel, ma la conclusione viene fermata agilmente. Nel recupero Maza sfiora l’uno a uno: a due passi dalla porta non riesce a insaccare la sfera in porta dopo un appoggio involontario di Aouar. Dopo pochi secondi si chiude la partita Nella ripresa dopo pochi secondi la Svizzera fa capire chi comanda in campo. La difesa africana perde una palla sanguinosa: Zakaria la mette in mezzo, Belghali spazza male al limite, e Ndoye ne approfitta sparando un colpo da biliardo. È due a zero. Una doccia gelata, proprio nel momento in cui l’Algeria avrebbe potuto reagire. I ritmi si abbassano per oltre venti minuti, con le squadre che creano poco. Gli elvetici non vogliono rischiare dopo il vantaggio di due reti. Gli algerini hanno evidentemente subito il colpo. Al 75’ la Svizzera sfiora il tris. Rieder ci prova di prima intenzione in area, ma Belghali respinge la conclusione prima che possa gonfiare la rete. Dopo cinque minuti grave errore di Rieder. Zakaria crossa in mezzo per il centrocampista che a porta vuota non appoggia in rete e passa la palla involontariamente a Zidane. L’Algeria non riesce mai a impensierire veramente gli avversari e la gara finisce due a zero per la Svizzera.
Dopo 88 anni la Svizzera vince una gara al Mondiale a eliminazione diretta. Battuta l'Algeria
L'ultima vittoria risaliva al 1938, quando superarono la Germania per quattro a due










