"Una guardia faunistica regionale ha sparato ad un cinghiale nelle prime ore della mattina di mercoledì, intorno alle 5.30, nel quartiere residenziale del Favaro". L’episodio è stato denunciato dal Comitato Antispecista Maggiolina (Cam) in una lettera aperta indirizzata alla Regione Liguria e al sindaco del Comune della Spezia, Pierluigi Peracchini. "Un fatto intollerabile che solleva pesanti interrogativi non solo sul piano etico, ma anche su quello della legalità, della pubblica sicurezza e del rischio epidemiologico" si legge nel documento di denuncia redatto dagli attivisti. Secondo la versione del Cam, l’operatore avrebbe aperto il fuoco sull’esemplare a una distanza inferiore ai 50 metri dalle case, senza un secondo agente a tutela dei passanti, alcuna segnalazione o preavviso acustico o visivo volto a mettere in sicurezza l’area". Il cinghiale, che non aveva mai manifestato alcuna aggressività o creato problemi al quartiere, è stato abbattuto dibattendosi in preda a sofferenze atroci, davanti agli occhi attoniti e profondamente traumatizzati di alcuni testimoni".
Secondo il comitato, che ha stigmatizzato duramente quanto accaduto, "la giustificazione addotta sul momento dalla guardia per motivare l’abbattimento è stata l’emergenza legata alla diffusione della Peste Suina Africana – spiega il Comitato –. Se questo fosse il reale protocollo sanitario applicato, l’azione risulterebbe ancora più contraddittoria e fallimentare". Intanto, Regione Liguria ha avviato una serie di accertamenti necessari al fine di comprendere la dinamica dell’accaduto e valutare eventuali misure da adottare.







