Un vero e proprio arsenale di armi quello individuato e sequestrato dai militari della Guardia di Finanza di Taranto: un colpo alla mala che le fiamme gialle hanno sferrato alla criminalità organizzata ionica ieri mattina.

Il blitz è scattato al rione Tamburi, in particolare in garage di via Orsini dove i finanzieri del Gruppo del comando provinciale di Taranto, agli ordini del maggiore Giuseppe Savoia, hanno fatto irruzione e ritrovato ben sette pistole, un fucile a pompa e una mitraglietta Skorpio, armi dalla gigantesca potenza di fuoco. Insieme alle armi, i militari hanno inoltre ritrovato anche una grande quantità di munizioni: tutto è stato sequestrato e la vicenda è finita sul tavolo del pubblico ministero di turno Francesca Colaci che chiederà la convalida al giudice per le indagini preliminari.

L'attività investigativa della Gdf ionica, ora, dovrà proseguire per individuare i «titolari» di quella Santa Barbara nascosta nel cuore di uno dei rioni più popolosi del territorio, ma anche e soprattutto roccaforte di numerose famiglie criminali pronte evidentemente a imbracciare le armi per risolvere controversie.

Come accadde circa un anno fa quando le famiglie, Nigro e Caforio, si affrontarono alle “case parcheggio” a colpi di pistola: furono due in quella occasione i morti e altri due i feriti al termine del conflitto a fuoco. E sempre nella stessa area, a dicembre 2020, fu freddato Graziano Rotondo, 39enne di Palagiano colto da alcuni esponenti delle famiglie Balzo e Nigro mentre si era introdotto nel sottoscale in cui era conservata la droga e un altro arsenale di armi. Ma la storia recente racconta di altri delitti, come quello di Mario Reale il 25 maggio 2016 per mano di Pasquale Lippo e Giovanni Lupoli a testimonianze di quanto siano numerose le anime criminali pronte e ricorrere ai proiettili.