Gli studenti-atleti della nostra Università hanno incontrato la rettrice: "Orgoglio dell’Ateneo e della città"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn pomeriggio dedicato al talento, all’impegno e ai successi dello sport universitario ferrarese, con la rettrice Laura Ramaciotti che ha incontrato gli atleti protagonisti degli straordinari risultati conquistati ai Campionati nazionali 2026 (Cnu). Medaglie d’oro e d’argento ma anche ottimi piazzamenti in generale, che hanno confermato l’eccellenza della delegazione ferrarese e aperto le porte ai prossimi Europei universitari. Ad accogliere rettrice e il direttore generale Marco Pisano, sono stati il presidente del Cus, Giorgio Tosi, il segretario generale Cinzia Garbellini e Gianni Mazzoni, direttore di Neuroscienze e riabilitazione e presidente del Comitato per lo sport universitario.
Così il presidente Tosi: "Questi successi sono il frutto dell’impegno quotidiano delle nostre studentesse e dei nostri studenti, della competenza degli allenatori e della dedizione di tutto il personale del Cus. Grazie all’Università che continua a credere nello sport e a sostenerlo con convinzione, investendo nelle strutture e nelle opportunità offerte agli studenti-atleti. Un legame sempre più forte tra Ateneo e Cus, un valore aggiunto che ci permette di guardare con fiducia ai prossimi traguardi, a partire dai Campionati europei universitari". Tanto l’orgoglio espresso dalla rettrice e rivolto ai ragazzi: "Ogni volta che scendete in campo o affrontate una competizione, rappresentate non solo il Cus Ferrara, ma anche tutto il nostro Ateneo. Le medaglie che avete conquistato e la qualificazione agli Europei sono il riconoscimento del vostro talento e del vostro impegno, ma raccontano anche la vostra capacità di conciliare lo studio con un’attività sportiva di alto livello". Ramaciotti ha poi aggiunto: "Stiamo investendo sia nel rinnovamento degli impianti sportivi, interni ed esterni, sia nel rafforzamento delle opportunità offerte attraverso la dual career, affinché studentesse e studenti possano crescere, esprimere il proprio potenziale e costruire il proprio futuro senza dover rinunciare né allo studio né allo sport".








