<p>Dati deludenti, mercati euforici.
Questo binomio solo in apparenza contraddittorio ha guidato la giornata borsistica di ieri, chiusa in netto rialzo dai principali listini europei.
Il Ftse Mib ha guadagnato l'1,6%, tornando sopra 52 mila punti (l'indice milanese ha chiuso a 52.428), mentre lo spread Btp-Bund si è ridotto a 77 punti base.
Il Cac 40 di Parigi è salito dell'1,7% e il Dax di Francoforte del 2,1%, spinto anche dalla presentazione da parte del governo tedesco di un pacchetto di misure per sostenere l'economia.
Wall Street invece procedeva mista nel tardo pomeriggio italiano dopo che i dati sull'occupazione negli Stati Uniti hanno restituito una crescita meno marcata delle attese. </p><p>A giugno negli Usa sono stati creati 57 mila posti di lavoro secondo il Bureau of Labor Statistics, un dato nettamente inferiore alle stime degli economisti che si aspettavano 113 mila assunzioni. «Si tratta del dato più debole da febbraio, che fa seguito a un ottimo risultato registrato il mese scorso.






