Ancona, 3 luglio 2026 – È il giorno in cui gli occhi degli italiani guarderanno al “gomito” della Penisola. Quello in cui si accenderanno i riflettori su un’Ancona che accoglierà manifestazioni d’alto profilo, in grado di richiamare centinaia di visitatori, ospiti e operatori di settore, tra spettacolo, intrattenimento e informazione. Televisione, show, musica, sport e giornalismo in vetrina. Per una città che prosegue spedita nel percorso di avvicinamento a Capitale della cultura 2028, una straordinaria occasione di promozione del territorio. La presentazione dei Palinsesti della Rai, da metà mattina a sera. L’ultima tappa di Sky “Calciomercato – L’originale”, sotto le stelle della Dorica. La notte di Tiziano Ferro, allo stadio. Dal centro alla prima periferia, sarà un 3 luglio da ricordare. O, per usare le parole dell’assessore Angelo Eliantonio, “una giornata davvero unica”.

Il red carpet e il toto-nomi dei palinsesti Rai

Unica per più motivi. Primo fra tutti, nella fascia oraria (indicativa) delle 19, quello di vedere da vicino attrici e attori, presentatrici e presentatori, giornaliste e giornalisti, volti amati del piccolo schermo, quelli che tornano nelle “case” dei cittadini e quelli destinati a diventarne parte della quotidianità che parteciperanno al “red carpet” sul maestoso palco di piazza della Repubblica (anticipato, alle 18, dal “photocall”). Ci sarà un’area per il pubblico, che vedrà passare in rassegna i protagonisti della stagione televisiva 2026-2027 della Rai. Quelli del “Day Time” e del “Prime Time”, dei programmi, talk, varietà e personaggi delle fiction più amate. Saranno più di cento, stando ad informazioni sommarie. Ecco, però, che le voci si rincorrono sulle presenze, sebbene le bocche siano più che cucite. Da Stefano De Martino, lanciatissimo verso il Festival di Sanremo, a Carlo Conti, passando per Antonella Clerici e Milly Carlucci: chi ci sarà di loro? Ma tra i protagonisti dei palinsesti Rai che si potrebbero vedere stasera ad Ancona ci sono anche Caterina Balivo, Marco Liorni, Alberto Matano e Massimiliano Ossini.