Milano, 3 luglio 2026 – La Zona a traffico limitato è stata istituita per contrastare la sosta irregolare e il via vai di auto alla sera e di notte. Detto altrimenti: per alleviare gli effetti collaterali della movida e tutelare i residenti. Questo, perlomeno, l’obiettivo del Comune. Ma invece dal giorno d’avvio a oggi, per diversi residenti, la quotidianità s’è fatta decisamente più complicata. I vantaggi dei divieti per ora non si avvertono. E altrettanto vale per i titolari di esercizi pubblici e negozi. Il riferimento è alla Ztl dell’Isola, attiva tutti i giorni dalle 19.30 alle 6. Una Ztl che include pure un’area pedonale nel tratto di via Borsieri tra via Lambertenghi e piazzale Segrino.

I problemi sul tappeto

Antonella Troncone, Alessandra Poltronieri, Maria Bleve e Andrea Boscarato fanno parte di “Isola Milano Futura“, un comitato di residenti. Loro e i negozianti rimarcano due problemi su tutti. Innanzitutto quello dei pass temporanei previsti dal Comune per permettere a chi non risiede nella Ztl di entrarvi per accompagnare o far visita a famigliari e conoscenti che invece vi risiedono.

Poi il problema di negozianti, esercenti e dei loro dipendenti, che non hanno libero accesso al loro posto di lavoro, non negli orari in cui sono accese le telecamere. “Due problemi ai quali si sarebbe dovuto e potuto pensare prima di imporre a tutti questi divieti” sottolinea Troncone.