«A Lei grazie. Grazie a tutti. E vi chiedo di pregare per me. Lei si è rivolto ai malati. Anch’io lo sono. Spero di farcela». La voce rotta dalla commozione di Clemente Mastella, sindaco di Benevento, è rivolta al neo Arcivescovo di Benevento, Michele Autuoro, con una frase choc, al termine di un intervento di circa dieci minuti. Il Presule è alla sua prima uscita pubblica, nella Basilica della Madonna delle Grazie, patrona di Benevento e del Sannio. È un luogo speciale la Basilica ed è un momento speciale il rito che riserva, nel tempio dedicato alla Madre di tutti, la benevolenza nei confronti di chi chiede Grazia.
La dichiarazione di Mastella «gela» i tanti fedeli presenti nella Basilica. Così, dopo qualche attimo di silenzio, scoppia un applauso di incoraggiamento. L’Arcivescovo abbraccia il sindaco e quell’abbraccio, lo colgono in tanti, ha anche il senso della vicinanza umana, oltre che istituzionale.Benevento, Mastella: «A tutti chiedo di pregare per me, anche io sono malato»Clemente Mastella, successivamente, non ha voluto soffermarsi sul tema della malattia. Ma già da qualche giorno non aveva fatto mistero con gli amici di una condizione di salute «seria» che richiedeva degli esami approfonditi e probabilmente un intervento chirurgico. Ma la gente comune, la sua gente, non sapeva nulla, alle persone con cui parla ogni giorno, sia di persona sia al telefono, per i mille problemi della città, non aveva detto di quell’argomento. «Non volevo e non voglio destare preoccupazione in chi magari ne ha già tante, nemmeno in chiesa avevo immaginato che potessi chiedere di pregare per me. È accaduto tutto all’improvviso. Spontaneamente...»L'emozione Nel rito della Festa della Madonna delle Grazie il sindaco di Benevento dona un cero alla Vergine, lo accende, è un segno di ringraziamento e devozione a nome della comunità tutta. Un ricordo particolare merita il 1836, quando il colera provocò tante vittime nel Meridione. Per scongiurare la minaccia dell’epidemia sul Sannio, il consiglio comunale di Benevento deliberò di costruire un tempio nuovo per invocare la protezione della Vergine. E proprio in ricordo del voto cittadino del 1836, ogni anno il 2 luglio, il sindaco della città offre alla Vergine Patrona di Benevento e del Sannio un cero votivo, che arde per tutto l’anno sull’altare principale della Basilica.Benevento, Mastella: «Inaugurati due poli di solidarietà e inclusione: capacità operativa»«Questa volta ho acceso il cero - spiega Mastella - ho pensato che è l’ultima volta che lo faccio. Sono a fine mandato. Ho riflettuto sulle parole dell’Arcivescovo che si rivolgevano ai malati, al suo invito a pregare per chi soffre. Mi sono commosso, e ho detto quello che stavo pensando al microfono, ossia sono anche io malato, pregate anche voi per me, affinchè possa farcela». «Consacrai dieci anni fa alla Vergine delle Grazie - aggiunge poi Mastella - il mio mandato sindacale. Nell'ultimo miglio di questo mio percorso alla guida della città La ringrazio. La connessione sentimentale che lega il popolo beneventano e sannita non smette mai di smuovere le corde più intime del mio animo».I messaggi La malattia di Clemente Mastella era mantenuta, come è giusto, nel dovuto riserbo. Una malattia seria, ma ad alto tasso di guarigione, se affrontata in tempo. Una patologia comune nelle persone anziane, e Mastella ha 79 anni. Il 20 giugno scorso il sindaco ed ex ministro di Prodi e Berlusconi aveva festeggiato i 50 anni in politica con un evento al Teatro Romano, circondato di amici e intellettuali. Erano stati in tanti tra personalità della politica, della cultura, del giornalismo, dello spettacolo ad inviare al leader di Noi di Centro un video messaggio augurale. Come del resto ieri, quando l’annuncio della malattia si è diffuso sul web e attraverso i media, sono giunti a Mastella centinaia di messaggi di incoraggiamento. Tra i primi del mondo politico quelli del ministro degli esteri Antonio Tajani («Gli auguro di affrontare questa prova con il coraggio e la fiducia che non gli sono mai mancati davanti alle sfide, anche alle più difficili»), dell’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini («Amico mio, forza e coraggio, ne hai da vendere!»), poi, tra gli altri, di Gianfranco Rotondi, Maurizio Lupi e Gianpiero Zinzi. Ma ora cosa farà Clemente Mastella, glielo stanno chiedendo in tanti non solo a Benevento... «In verità il primo a chiedermelo - dice il sindaco - è stato mio figlio Pellegrino, da qualche mese consigliere regionale, questa sera compie 50 anni ed ha organizzato una festa con gli amici. Mi ha chiesto se volessi che venisse rinviata. Io gli ho detto no, assolutamente, anche quando ci sono problemi bisogna continuare ad andare avanti. Lui si ritroverà con gli amici e a me farà piacere salutarli. E continuerò ad occuparmi della mia gente, della mia città. E speriamo in bene...».











