Per la rissa in tribuna durante la partita Palermo Catanzaro il questore ha emesso otto daspo anche nei confronti dei familiari del ds dei giallorossi Polito

PALERMO – A distanza di alcune settimane dagli episodi avvenuti durante la semifinale di ritorno dei play-off di Serie B tra Palermo e Catanzaro, disputata il 20 maggio scorso allo stadio Renzo Barbera, la Questura di Palermo ha emesso otto provvedimenti di Daspo nei confronti delle persone ritenute coinvolte nella rissa scoppiata in tribuna autorità.

Tra i destinatari della misura figurano anche persone vicine al club calabrese, che al momento non ha rilasciato commenti. Si tratta di Arianna Letizia, moglie del direttore sportivo del Catanzaro Ciro Polito, dei figli Vincenzo (tesserato per la squadra maltese degli Hamrun Spartans) e Alessia Polito e di Giuseppe Rinaldi, compagno della figlia del dirigente. I provvedimenti riguardano inoltre due steward in servizio allo stadio e due sostenitori del Palermo.

LA RISSA RICOSTRUITA DALLE IMMAGINI: UNO SCHIAFFO ALLE ORIGINI DELLA COLLUTTAZIONE

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso le immagini dell’impianto di videosorveglianza, tutto sarebbe nato da alcuni atteggiamenti ritenuti provocatori attribuiti a Vincenzo Polito. Al termine del primo tempo, un tifoso rosanero lo avrebbe richiamato con due pacche sulle spalle. Da quel momento la situazione sarebbe rapidamente degenerata: il giovane avrebbe reagito colpendo il sostenitore palermitano con uno schiaffo, facendolo urtare contro un seggiolino e dando così origine a una violenta colluttazione che ha coinvolto più persone presenti nel settore.