Se vi parlano di un’auto con motore da 2,5 litri, potenza di 306 cavalli, trazione 4x4, capace di passare da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi, il pensiero – c’è da scommetterci – correrà a immaginare una sportiva, magari a due posti, bassa e aerodinamica come certe granturismo disegnate dal vento. E invece, nel caso dell’ultima novità arrivata dal Giappone, ovvero da casa Toyota, si tratta di ben altro: sono queste, infatti, le sorprendenti prestazioni della nuova RAV4 Phev, la versione ibrida plug-in del celeberrimo SUV della casa nipponica, auto nata nel lontano 1994 e a lungo considerata la capostipite dei SUV compatti. Cresciuta nelle dimensioni e nei contenuti, nel nuovo secolo la RAV4 è diventata un’auto molto più grande (lunga fino a 4,65 merti), spaziosa e confortevole, in grado di imporsi all’attenzione del “nuovo mercato”, quello che dà sempre più spazio all’elettrificazione.
Esternamente la nuova RAV4 Phev non differisce, se non per qualche dettaglio, dalla versione full hybrid dotata della sola trazione anteriore e con motorizzazione di potenza inferiore (195 cv). Il frontale cattura subito l’attenzione con un design distintivo della griglia, caratterizzata dall’esclusivo motivo esagonale tipico della gamma GR, che crea un marcato effetto tridimensionale. Per il resto lo stile e il carattere sono quelli ben noti e apprezzati da quando la RAV 4 ha smesso di essere un piccolo fuoristrada a tre porte di 3,69 metri (1994) ed è diventato un SUV sempre più grande, comodo e tecnologico, passando per i 4,10 metri di qualche anno fa, per arrivare ai 4,60 (4,65 per la versione GR Sport) dei giorni nostri. Un’escalation sviluppatasi di pari passo con gli aggiornamenti tecnici, che oggi impongono la motorizzazione ibrida di nuova generazione e affinamenti mirati al miglioramento del comportamento dinamico.






