Il giradischi da tempo non è più un oggetto nostalgico relegato agli scaffali degli appassionati. È tornato protagonista, ma in una forma nuova: più connessa e più flessibile, e molte volte “smart”.

Oggi potete ascoltare un LP collegandolo con cavi RCA a un amplificatore tradizionale, inviarlo in Bluetooth a una soundbar o a un paio di cuffie wireless, oppure digitalizzarlo via USB e portarvelo in tasca sullo smartphone.

Il rinnovato interesse per il vinile non è solo una questione di moda. Significa lasciare per un momento le tracce audio “liquide” e tornare a possedere la musica in modo tangibile, sfogliare grandi copertine artistiche, leggere crediti, testi, dettagli grafici. Significa ascoltare un album come un’ opera completa.

E, allo stesso tempo, grazie ai giradischi smart, è possibile effettuare una copia personale in digitale con il vostro Mac o PC, archiviarla e sincronizzarla sul telefono per l’ascolto quotidiano o persino crearvi una versione karaoke per il divertimento personale con Logic Pro.

Per orientarvi nella scelta, però, serve capire prima le basi tecniche e crearci un piccolo glossario che ci aiuti a descrivere e comprendere quali sono i fondamentali per la scelta di un Giradischi Smart.