Saranno le indagini della Squadra mobile a dover fare piena luce sulla drammatica morte di un giovane di ventuno anni di Catanzaro, avvenuta lo scorso 23 giugno presso l’Azienda ospedaliera universitaria del capoluogo calabrese. La Procura della Repubblica ha ufficialmente aperto un fascicolo d’indagine per chiarire i contorni e le precise cause del decesso del ragazzo, giunto ormai in condizioni disperate al pronto soccorso del presidio ospedaliero Pugliese. A sollevare i principali interrogativi è la gestione del primo soccorso: il trasporto d’emergenza verso la struttura sanitaria è stato infatti eseguito da un’ambulanza del 118 che era priva di personale medico a bordo.

Il ventunenne, secondo quanto emerso nelle ultime ore, manifestava già da alcuni giorni un quadro clinico precario, lamentando continui malori accompagnati da conati di vomito. La situazione è precipitata definitivamente nella mattinata del 23 giugno, quando il giovane è stato colto da un improvviso svenimento all’interno della propria abitazione. Il collasso ha spinto i familiari a richiedere l’intervento immediato dei soccorritori tramite il numero unico di emergenza. All’arrivo del mezzo sanitario è iniziata la corsa disperata verso il nosocomio cittadino, ma il ragazzo è spirato subito dopo l’ingresso nei locali del pronto soccorso.