di
Simona Marchetti
Nell'ultimo anno il numero 2 del tennis mondiale ha sfoggiato diverse acconciature e colori, ma l'ultima versione vista a Procida non sembra incontrare il favore dei fan
Un tagliacapelli usato con un po’ troppa disinvoltura ha dato inizio alla rivoluzione tricologica di Carlos Alcaraz che dagli Us Open del 2025 in poi ha cambiato più pettinature che racchette, con alcune delle prime che gridano vendetta.
Estetica. Come detto, tutto è partito ad agosto dello scorso anno, quando il numero 2 del tennis mondiale si è presentato a New York con la testa rasata, complice una sforbiciata di troppo con il clipper. Sistemato l’errore anche grazie al fratello Alvarito (e alle sue “mani benedette”), Alcaraz ha deciso di cimentarsi con il colore, presentandosi alla Laver Cup in versione biondo platino tendente al ghiaccio, colorazione che ha tenuto anche a Tokyo e Riyad, anche se nello scatto in Arabia Saudita con accanto uno scapigliato Sinner la ricrescita cominciava a farsi evidente.








