Roma, 2 lug. (askanews) – “In Italia va premiato chi rispetta le regole e garantisce qualità, chi non lo fa va perseguito senza riserve. Oggi l’Icqrf, in seguito a quanto ho disposto, ha operato un nuovo importante sequestro di olio lampante proveniente dalla Spagna e che era stato spacciato per extra-vergine. Questa è una delle azioni della Cabina di regia che ho istituito e che ha portato a più controlli e con maggiore efficacia per garantire la salute delle persone e il reddito degli agricoltori che lavorano ogni giorno onestamente”: così in una nota il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida commentando il sequestro, eseguito dall’Icqrf, di 30.000 kg di olio lampante, spacciato come extravergine di oliva di origine spagnola, e ritrovate nell’ambito di un’operazione condotta in uno stabilimento nella provincia di Firenze.
L’attività è scattata a seguito del rafforzamento dei controlli in campo olivicolo voluto dal ministro Francesco Lollobrigida. Alla fine di giugno, l’ispettorato ha eseguito un campionamento nel porto di Livorno, a seguito delle analisi eseguite in laboratorio, si è scoperto che non si trattava di olio extravergine, bensì di olio lampante. L’Ispettorato è poi riuscito a rintracciare il carico e ha eseguito il sequestro della merce che era pronta alla commercializzazione. Questa attività ha sventato una truffa che avrebbe fruttato oltre 240 mila euro.







