Dopo oltre un decennio di commissariamenti, elezioni di secondo livello e continui tentativi di riforma, la Regione Siciliana prova a riportare i cittadini alle urne per scegliere direttamente i presidenti delle ex Province e i consiglieri provinciali.

L'assessorato regionale alle Autonomie Locali e alla Funzione Pubblica ha infatti avviato l'iter per il ripristino dell'elezione diretta degli organi dei Liberi Consorzi comunali, aprendo una nuova fase nel dibattito sul futuro degli enti intermedi dell'Isola.

Secondo quanto reso noto dall'assessorato, il disegno di legge è in fase di definizione e sarà depositato nelle prossime ore alla competente commissione dell'Assemblea regionale siciliana dai parlamentari del gruppo autonomista, insieme ad altri deputati che hanno già espresso il proprio sostegno alla riforma.

L'obiettivo è superare un sistema che, secondo il governo regionale, ha allontanato le istituzioni dai cittadini, restituendo agli elettori la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti.

«Il ripristino del voto diretto è una precisa scelta politica di democrazia e partecipazione», ha dichiarato l'assessore regionale alle Autonomie locali Elisa Ingala, sottolineando come la riforma intenda riportare al centro il rapporto tra eletti ed elettori e rafforzare la legittimazione democratica degli amministratori provinciali.