Il legale dell'uomo condannato per l'omicidio di Chiara Poggi smentisce l'indiscrezione lanciata da Gabriele Parpiglia su un presunto accordo con la casa di produzione Groenlandia
«Non mi risulta». L’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, liquida così con Open l’indiscrezione circolata nelle ultime ore sul suo assistito. Secondo una ricostruzione lanciata in esclusiva dal giornalista Gabriele Parpiglia, l’uomo condannato in via definitiva per il delitto di Garlasco, e a cui oggi è stato concesso l’affidamento in prova ai servizi sociali, avrebbe infatti venduto i diritti della propria storia a una casa di produzione per una docu-serie da oltre 500mila euro. Un’ipotesi che però la difesa smentisce a Open, raffreddando i rumors sul presunto accordo.
Il presunto accordo da mezzo milione
La notizia era stata diffusa da Parpiglia nella sua newsletter, secondo cui la casa di produzione Groenlandia avrebbe avviato lo sviluppo di una docu-serie incentrata interamente sulla figura di Stasi. Il progetto, sempre secondo le indiscrezioni rimaste per ore senza repliche prima della smentita della difesa a Open, non avrebbe previsto l’impiego di attori, ma sarebbe stato lo stesso Stasi a partecipare in prima persona davanti alle telecamere per raccontare la sua vicenda. Per questa partecipazione e per la cessione dei diritti, la cifra pattuita sul contratto si sarebbe aggirata intorno ai 500mila euro.







