FIRENZE «Investire sui giovani è sempre positivo, non sbagli quasi mai, perché il giovane già a 18-20 anni lo vedi se ha la possibilità di migliorare». Lo ha affermato Giancarlo Antognoni, ex capitano della Fiorentina e campione azzurro e oggi capodelegazione della nazionale Under-21 di calcio, a margine del gala d’apertura a Firenze per la 30/a edizione del premio internazionale Fair Play Menarini. Tra i giovani calciatori più interessanti del momento Antognoni ha citato Mattia Liberali, «un giocatore che ha fatto bene a Catanzaro» e che sembra destinato al Como, dove «sicuramente trova un ambiente adatto anche per lui, perché Fabregas è un allenatore che fa giocare bene le squadre, e un giocatore quando è tecnicamente dotato sicuramente si trova più a suo agio» Liberali era anche nel mirino della Fiorentina, dove «si aspettavano qualcosa di più da Gudmundsson», ha detto l’ex capitano viola. «Adesso c’è questa carenza dei numeri 10 – ha aggiunto -, speriamo di tornare a che questi numeri 10 riescano a fare un po’ la differenza. Oggi si guarda più alla tattica e quindi questo numero è un po’ sacrificato, o lo metti sulla fascia sinistra oppure è difficile trovargli una collocazione. Gudmundsson ha trovato queste difficoltà, ma non solo lui, anche Fazzini, che io reputavo un giocatore importante per la Fiorentina e che ha avuto poche possibilità».