di
Giuseppe Di Bisceglie
Acquaviva, il consigliere replica alle polemiche dopo il collegamento di sei ore dal parco divertimenti: «La vacanza era programmata da tempo. Ho rispettato il collegamento e rinunciato a stare con i miei figli per partecipare alla seduta»
Le immagini hanno fatto il giro dei social in poche ore. Da una parte l'aula del Consiglio comunale di Acquaviva delle Fonti, dall'altra le insegne delle attrazioni di Gardaland, ben riconoscibili sullo sfondo del collegamento video. Pietro D'Antini, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, ha seguito così un'intera seduta durata circa sei ore, partecipando anche alle votazioni sui provvedimenti all'ordine del giorno. Una presenza consentita dal regolamento comunale, che continua a prevedere la possibilità di partecipare da remoto, ma che ha alimentato una vivace polemica.
Consigliere D'Antini, la sua partecipazione al Consiglio comunale da Gardaland ha suscitato molte polemiche. Si aspettava una simile reazione?«Francamente no. In quel momento però stavo partecipando a un Consiglio comunale, esercitando il mio ruolo di consigliere. Il regolamento del Comune consente la partecipazione da remoto e io mi sono attenuto a quanto previsto».








