| 2 Luglio 2026 12:02 |
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(Adnkronos) – È stato sottoscritto ieri, in occasione dell’Assemblea nazionale di Anbi ‘L’acqua è strategia: il modello italiano per la sicurezza, la crescita e la pace’, il Protocollo d’intesa tra il Dipartimento della Protezione Civile, Anbi, l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale e l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale per rafforzare il raccordo tra pianificazione di bacino, presidio territoriale, monitoraggio, adattamento climatico e pianificazione di protezione civile in materia di rischio idraulico, da frana, costiero e di severità idrica. L’accordo punta a costruire un modello stabile di collaborazione tra il sistema nazionale di protezione civile, le Autorità di bacino distrettuali e il sistema dei Consorzi di bonifica, valorizzando mappe di pericolosità e rischio, quadri conoscitivi, dati territoriali, strumenti digitali, attività di presidio locale e informazioni raccolte sul territorio.
Il protocollo prevede, in particolare, la condivisione con il sistema di protezione civile delle mappe e dei quadri conoscitivi prodotti dalle Autorità di bacino; il supporto conoscitivo all’aggiornamento della pianificazione di protezione civile; la mappatura e valutazione post-evento degli effetti di alluvioni, frane ed eventi costieri; il monitoraggio degli scenari di severità idrica e scarsità della risorsa; il raccordo con i Consorzi di bonifica per la raccolta di dati, la segnalazione delle criticità e il presidio territoriale. Tra gli ambiti di collaborazione rientrano anche l’utilizzo di dati satellitari, sistemi informativi territoriali, WebGIS, gemelli digitali, strumenti di intelligenza artificiale e modelli di supporto alle decisioni, nonché iniziative di formazione, esercitazione, comunicazione del rischio e diffusione della consapevolezza tra cittadini e comunità locali.






