La crisi della Volkswagen è solo la punta dell'iceberg delle attuali difficoltà dell'industria automobilistica tedesca. Nelle ultime ore si è aperto un nuovo fronte caldo in Germania, con l'IG Metall che ha deciso di alzare le barricate contro le ultime decisioni dei vertici della Mercedes-Benz.
Il potente sindacato dei metalmeccanici tedeschi ha invitato i dipendenti del costruttore di Stoccarda a scendere in strada per protestare contro l'annuncio di un'ulteriore riduzione dei costi: per domani 3 luglio sono state organizzate manifestazioni presso gli impianti di Sindelfingen e Untertürkheim, oltre a una mobilitazione online. Sono però previste iniziative anche presso altri impianti e uffici di Rastatt, Kuppenheim, Brema, Berlino, Amburgo, Düsseldorf, Ludwigsfelde e Germersheim.
La sede della Mercedes-Benz a Untertürkheim (Stoccarda)
A scatenare le proteste è stata una lettera inviata a tutti i dipendenti in Germania dal consiglio di gestione. I lavoratori sono stati informati della necessità di "continuare a ridurre i costi a pieno ritmo" per rimanere competitivi. "Nonostante tutti i nostri sforzi, la situazione in Germania è oggi drammatica", si legge nella lettera.
Una misura, in particolare, ha spinto l'IG Metall alla mobilitazione: la Mercedes ha annunciato la decisione di posticipare all'anno prossimo il pagamento del premio straordinario basato sui risultati annuali del 2025 e stabilito dal contratto collettivo. Previsto a luglio, vale il 18,4% della normale retribuzione mensile e riguarda circa 90.000 dei 108.000 dipendenti dell'azienda in Germania .






