Il 2 febbraio 2025, per una percentuale schiacciante di uffici HR, dipartimenti legali e nodi direzionali aziendali, l’AI Act si è bruscamente trasformato da un tema di dibattito regolatorio a un problema operativo, concreto e pressante. Il fulcro di questa svolta risiede nell’obbligo esplicito, introdotto per fornitori e deployer, di garantire un “livello sufficiente di alfabetizzazione AI“ all’interno delle proprie organizzazioni. Questa scadenza normativa ha innescato in modo quasi automatico una reazione che chiunque lavori nel contesto aziendale conosce ormai a memoria per averla vissuta più volte: una corsa frenetica e disorganizzata a webinar preconfezionati, pillole video e corsi a catalogo acquistati in blocco con l’unico vero obiettivo di “mettersi in regola” e proteggere l’azienda da eventuali sanzioni.