Sono numerosi i dubbi dell’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi nel caso Garlasco, sulle nuove indagini che vedono Andrea Sempio come unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Ospite di una televisione televisiva, il legale torna a parlare dello scontrino, tra le prove che potrebbero essere utilizzate per dimostrare la colpevolezza di Sempio.
L’importanza dello scontrino nel caso Garlasco
La provocazione di Antonio De Rensis
Le nuove indagini su Andrea Sempio
L’importanza dello scontrino nel caso GarlascoSi è parlato a lungo dello scontrino del caso Garlasco, tra le prove con cui, all’epoca dei fatti, Andrea Sempio dimostrò il proprio alibi.Si tratta del ticket di un parcheggio di Vigevano, comune in cui Sempio affermò di trovarsi nelle ore in cui veniva uccisa Chiara Poggi.ANSADel tema ha parlato con toni molto accessi Antonio De Rensis, ospite della trasmissione Zona Bianca, condotta da Giuseppe Brindisi.L’avvocato si scaglia contro la deposizione del colonnello Gennaro Cassese, tra i primi a interrogare Sempio, ma incerto sui fatti nell’ultima deposizione rilasciata un anno fa.“Tutta Italia sa cos’è lo scontrino di Garlasco. – provoca De Rensis – Possibile che Cassese di fronte ai magistrati non ricordasse cos’è? Lui che ha sentito Sempio”.






