La sede storica del London Museum si trova nei Docklands, il vecchio porto fluviale della città. Tra i tanti oggetti che raccontano la storia della capitale inglese dalla preistoria ai giorni nostri ce n’è uno piuttosto bizzarro. Si tratta di un frammento di un celebre fatberg, un ammasso di grassi, oli e solidi non biodegradabili, che è stato ritrovato nelle fognature di Whitechapel, non lontano dai docks, nel 2017.
Il fatberg di Whitechapel era lungo ben 250 metri e pesava oltre 350 tonnellate, quanto uno dei celebri autobus a due piani di Londra. Il suo ritrovamento, all’epoca, divenne un caso mediatico in Inghilterra, al punto che un suo frammento, opportunamente essiccato, è finito dentro al museo e lo si può vedere ancora oggi.
Una sezione essiccata del fatberg di Whitechapel, esposta al London Museum..
I fatberg non sono così rari e si formano spesso dentro agli impianti fognari delle città e sono un problema per la circolazione delle acque nere e grigie. ‘Fatberg’ è una parola composta dall’inglese ‘fat’, che vuol dire ‘grasso’, e ‘-berg’ da ‘iceberg’. Oggi vengono studiati dalla scienza per capire come si formano e cercare di eliminarli al più presto. L’ultima tendenza, certificata anche da un progetto europeo guidato dalla Tallinn Technological University (Estonia), è l’impiego di robot in grado di mappare autonomamente la situazione direttamente in loco.






