Il ritorno dell’iperammortamento nel 2026 rappresenta molto più della reintroduzione di uno strumento fiscale a supporto degli investimenti industriali. Per molte imprese manifatturiere può diventare il momento giusto per affrontare un percorso di rinnovamento tecnologico che negli ultimi anni è stato spesso rinviato a causa dell’incertezza normativa, dell’aumento dei costi energetici e delle tensioni sui mercati internazionali.Il nuovo impianto normativo vuole infatti riportare l’attenzione su un principio preciso: sostenere investimenti capaci di generare un miglioramento strutturale della competitività industriale, favorendo la diffusione di tecnologie digitali, automazione avanzata e integrazione dei processi produttivi.Non a caso, il requisito centrale del nuovo iperammortamento è ancora una volta l’interconnessione. La semplice disponibilità di una macchina evoluta non è più sufficiente. Per poter accedere all’agevolazione, il bene deve essere in grado di dialogare con il sistema informativo aziendale, ricevere istruzioni operative e restituire dati di produzione, inserendosi all’interno di un progetto di digitalizzazione più ampio e coerente.Ed è proprio in questo passaggio che si colloca gran parte del successo dell’investimento.Indice degli argomenti
Iperammortamento 2026: l’interconnessione sarà il vero criterio di scelta delle tecnologie industriali - Innovation Post
Iperammortamento 2026, cosa cambia, chi può accedere e come i sistemi CNC, robot e macchine FANUC soddisfano i requisiti richiesti.







