Tre paginette fitte, sul profilo Instagram, per salutare Bologna, la Virtus e i tifosi. Togliendosi magari qualche sassolino dalla scarpa. Ma senza chiarire quale sarà il suo approdo. La Virtus, era chiaro da tempo, perde il suo capitano. Dopo 545 partite in bianconero – quarto nella classifica di tutti i tempi della Virtus, alle spalle di Augusto Binelli, Roberto Brunamonti e Renato Villalta – Pajo saluta.

Senza dire, legittimo per altro, se andrà alla Stella Rossa o a Roma, per ricomporre la coppia di azzurri con Nico Mannion.- O se imboccherà altre strade. Andrea Trinchieri lo avrebbe voluto al Paok, Djordjevic, suo estimatore da sempre, lo avrebbe inserito in Turchia. Mentre nelle ultime ore si è aperta la pista del Baskonia e della Spagna.

Ma Pajo, nel suo lungo e articolato messaggio, ha voluto ringraziare tutti – in particolare Albertone Bucci e il patron, Massimo Zanetti –, facendo capire di non aver apprezzato molto alcune ricostruzioni, sull’ultima stagione stagione, che hanno fatto il giro dei portici. E siccome Bologna è piccola, certe parole sono arrivate anche all’orecchio del capitano.

"Nelle ultime settimane e negli ultimi mesi – l’incipit – ho letto di tutto e di più sul mio conto. Le dinamiche raccontate non sono per nulla aderenti alla realtà di ciò che è accaduto. Ho riflettuto molto su questo e non ritengo di dovermi giustificare con nessuno, perché i miei comportamenti hanno sempre dimostrato e descritto la persona e l’atleta che sono. Ritenfo che alla base di ogni rapporto debba esserci il rispetto. Nelle ultime settimane, questo è venuto meno nei miei confronti".