Montebello. Le auto distrutte, rimaste sulla carreggiata dopo lo schianto di lunedì pomeriggio, lasciavano immaginare il peggio. La notizia che nessuno avrebbe mai voluto ricevere è arrivata il pomeriggio del giorno successivo. Nell’incidente sulla tangenziale Casteggio–Voghera è morto il piccolo Leonardo Accurso. Aveva 5 mesi. Era in auto con i genitori, entrambi ancora ricoverati in ospedale. Per questo gli agenti della polizia stradale che indagano sulla vicenda non sono ancora riusciti a parlare con nessuno dei due. Solo la loro versione potrà fornire agli inquirenti qualche dettaglio in più sulla dinamica. Al momento, l’ipotesi che più si è fatta strada sulla ricostruzione è che a provocare l’incidente sia stata l’auto sulla quale viaggiava il neonato. Sarebbe stata la Hyundai infatti a invadere la corsia opposta, finendo per schiantarsi contro una Bmw station wagon guidata da un 59enne di Robecco Pavese. Tutti i dubbi Rimangono tanti punti d’ombra su quanto successo lunedì pomeriggio. Intorno alle 18.30, la famiglia di Leonardo viaggiava a bordo di un suv Hyundai. Stavano percorrendo la tangenziale Casteggio–Voghera e si trovavano all’altezza di Montebello della Battaglia. La loro auto si è schiantata contro una Bmw station wagon e si è distrutta, di fatto spaccata a metà. Le auto viaggiavano in direzione opposta. La prima cosa da chiarire sulla dinamica dello schianto è quale dei due veicoli ha invaso l’altra corsia. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della polizia stradale di Vigevano, sarebbe stata la Hyundai. Rimane il dubbio sul motivo per cui l’uomo alla guida, il 60enne padre di Leonardo, abbia sbandato. Non si può escludere nessuna ipotesi. Da quella di un malore, fino al sorpasso avventato, passando per una distrazione. Sia il conducente che la compagna sono ancora in ospedale e gli agenti non sono riusciti a parlare con loro. La testimonianza potrebbe fornire dettagli utili alla ricostruzione, considerato anche che su quel tratto di tangenziale non ci sono telecamere che potrebbero aver ripreso il momento dell’incidente. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, ma al momento non risulta alcun indagato. Un altro aspetto su cui fare luce sarà la responsabilità dei tre adulti coinvolti. Al vaglio non c’è solo la posizione dei conducenti delle due auto, ma anche della madre del neonato morto. Gli inquirenti dovranno verificare se il bambino fosse seduto e legato sul seggiolino. Se venisse dimostrato il contrario, potrebbe essere accusata anche la 35enne. I soccorsi La situazione è subito apparsa tragica. Per ore la tangenziale è rimasta bloccata e l’area dell’incidente transennata per permettere l’intervento degli agenti della polizia stradale, dei vigili del fuoco e degli operatori sanitari. Le condizioni del 59enne che guidava la Bmw non sono mai sembrate critiche, mentre per la famiglia a bordo della Hyundai i soccorsi si sono attivati con urgenza estrema. I pompieri hanno estratto sia il piccolo Leonardo sia la madre 35enne, rimasti incastrati. Il bambino era in arresto cardiaco ed è stato trasferito d’urgenza al policlinico San Matteo di Pavia. La donna è stata stabilizzata sul posto e poi trasferita in elisoccorso in ospedale ad Alessandria. Il padre, in condizioni meno gravi, è stato trasportato in ospedale a Brescia per accertamenti. Il neonato, in Rianimazione, ha avuto una ricaduta martedì pomeriggio, poi risultata fatale. La madre 35enne rimane ricoverata in Rianimazione in ospedale ad Alessandria. La donna è in coma farmacologico, in condizioni gravissime e per i medici non si può ritenere fuori pericolo di vita.