Sorprende fino a un certo tempo in una metropoli che fa i conti con grandi diseguaglianze e disomogeneità più di quanto altrove
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Milan col coeur in man. Chi si sentirebbe di mettere in discussione il celebre detto che sottolinea generosità e accoglienza dei milanesi, campioni anche di volontariato? Lo fa il bilancio di missione della Diocesi di Milano. È la Zona pastorale III, quella di Lecco, a confermarsi quella con l'offerta media per abitante più alta pari a 53,30 euro mentre è la Zona I di Milano quella con l'offerta media più bassa (25,32 euro). Più che doppiati dai lecchesi.Sorprende fino a un certo tempo in una metropoli che fa i conti con grandi diseguaglianze e disomogeneità più di quanto altrove. Ma spinge comunque a interrogarsi se le altre spese facciano passare in secondo piano offerte e collette per le attività pastorali della parrocchia. In tutta la Diocesi si raccolgono oltre 188 milioni di euro (con una media per quel che ogni abitante della Diocesi offre in un anno di 33,7 euro), dato anche in leggero aumento.A commentare è l'arcivescovo, Mario Delpini: "A Milano abita una generosità, ma che non è paragonabile a quella che abita a Lecco e questo mi fa un po' pensare sul senso di appartenenza dei milanesi alle loro comunità. Milano manifesta un grande culto di alcuni simboli ma vive fuori Milano, cioè è abitata da gente che va e viene". L'arcivescovo si appella in particolare ai giovani perché siano più generosi sulle offerte alle parrocchie: "Ho l'impressione che quando chi raccoglie le offerte e passa dalle panche dove ci sono giovani, passa rassegnato a dire che non danno nulla, i giovani non hanno questa abitudine a contribuire che invece è radicata negli adulti, ma non è vero che non hanno soldi in tasca ma non considerano la loro partecipazione con senso di condivisione".














