Alba di paura in via San Giorgio per l’incendio in un appartamento La strada è stata chiusa fino alle 7 del mattinoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa facciata della palazzina in via San Giorgio è annerita e dalle persiane spalancate si intravedono le stanze bruciate. Vicino alla porta d’ingresso, un cumulo di ferraglia incenerita. Si tratta di ciò che rimane delle biciclette e dei monopattini elettrici degli inquilini. Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio divampato all’interno del palazzo, intorno alle 4,20 di ieri mattina, sarebbe stato causato proprio dal caricabatterie di uno dei mezzi carbonizzati. Solo uno degli inquilini del palazzo è stato trasportato in codice verde all’ospedale Santo Stefano, per accertamenti dopo l’inalazione di fumo.
"Mi sono svegliata perché mi sentivo bruciare le narici - racconta Rossella, che abita nel condominio davanti alla palazzina incendiata - e un forte odore di plastica invadeva la mia camera da letto. Inizialmente ho avuto paura che si trattasse del condizionatore portatile che avevo appena acquistato, ma poi ho sentito le sirene. Insime al mio compagno ci siamo precipitati in strada perché nel nostro appartamento non si respirava. Lì ci siamo trovati in mezzo a tre squadre dei vigili del fuoco e abbiamo capito che era scoppiato un incendio nella palazzina davanti. Sono sicura che si sia trattato della batteria di un monopattino elettrico modificato, lo dico per quell’odore chimico che c’era". Il puzzo di plastica lo ricorda bene anche Vittorio Santoro, che abita nel condominio accanto. "Ho sentito un botto spaventoso e sono corso fuori di casa. Ha preso fuoco il secondo piano della palazzina, dove abitano soprattutto pakistani e srilankesi. Le forze dell’ordine hanno evacuato lo stabile e gli edifici intorno, ma i vigili del fuoco mi hanno permesso di rientrare in casa mia intorno alle 7 di mattina. Però l’acqua che hanno gettato si è infiltrata nel mio soffitto, rovinando gran parte del mobilio. Adesso dovrò ristrutturare".








