Vannacci prende le distanze
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Parco fotovoltaico (foto d’archivio)
Il sindaco Gasperini non ci sta e replica al consigliere regionale Dem Matteo Trapani che è arrivato a chiedere le dimissioni del primo cittadino per la vicenda dei Poggini. "ll problema di Trapani è lo stesso di molti giovani eletti nel Pd. Voglia di mettersi in mostra, comunicati e video lanciati sui media, comodamente seduti sul divano di casa loro. Ma i territori più che commentati, vanno vissuti, frequentati e supportati, se si mira a fare il consigliere regionale con un minimo di serietà", le parole di Gasperini. "Le affermazioni di Trapani per quanto concerne i Poggini, non sono degne di nota, perché si basano sul sentito dire, in linea con i dettami del partito, e dimostrano, nello specifico, non conoscenza della documentazione pervenuta all’ente – l’attacco di Gasperini –: in generale, una conoscenza abbozzata in materia di fotovoltaico. Ma procediamo con ordine: il 10 maggio 2024, durante il governo della precedente amministrazione, – un dato incontrovertibile documentato – all’ente è pervenuta una pec con oggetto "Pas Perignano"; dove Pas sta per procedura abilitativa semplificata, relativa al territorio di Perignano nel Comune di Casciana Terme Lari. Questo non lo dico io, lo attestano i documenti". "In quel momento il Comune avrebbe potuto fare molte cose: informare la cittadinanza, convocare un’assemblea pubblica o un consiglio comunale aperto, nominare un legale che si contrapponesse alla Pas sul Comune limitrofo, sposare la battaglia in campagna elettorale, lasciare una nota per attenzionare la questione agli eventuali nuovi amministratori che si sarebbero insediati nei mesi immediatamente successivi – rileva Gasperini –. Nulla di questo è stato fatto. La domanda é: si sono accorti della pec del 10 maggio 2024?". "Oggi, a due anni di distanza, vedere un consigliere comunale Pd dietro uno striscione del Comitato e un consigliere regionale Pd che allunga il collo per mettersi in mostra, senza aver visionato la documentazione – chiosa Gasperini – lascia basiti, visto che, quando ne hanno avuto la possibilità, due anni prima, l’allora partito di governo ha ignorato la pec e il problema". Quindi? "Decorsi i termini di legge per l’impugnazione del titolo autorizzativo, rimane poco spazio per un Comune limitrofo: si possono solo ridurre i danni, interfacciandosi con l’azienda e chiedendo le massime misure mitigatorie".







