HomeFirenzeCronacaNuovo caso a Sollicciano. Ha un ictus, ma va in cella a 75 anni. Muore in ospedale pochi giorni dopoL’anziano doveva scontare quattro anni per un grave reato. Il racconto del volontario di Pantagruel "Aveva un braccio al collo e le gambe nere, l’aspetto sanitario è stato sicuramente sottovalutato".L’anziano doveva scontare quattro anni per un grave reato. Il racconto del volontario di Pantagruel "Aveva un braccio al collo e le gambe nere, l’aspetto sanitario è stato sicuramente sottovalutato".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFIRENZE
Una pena di quattro anni per un reato pesante da scontare, un’età e condizioni di salute che mal si conciliano con la pesantezza del carcere, in particolare quello “disumano“ di Sollicciano.
C’è un nuovo caso che avvolge il sistema che ruota attorno al penitenziario fiorentino, dopo la morte, avvenuta all’ospedale di Torregalli, di un detenuto di 75 anni, recluso nonostante l’età e gravi problemi di salute.
Il detenuto era entrato in carcere nella settimana tra il 15 e il 20 di giugno, il 29 è deceduto a Torregalli. Tra le ipotesi, anche quella che fosse afflitto da meningite.
Anni addietro, il 75enne, che abitava in una casa popolare a Fiesole ed era seguito dal servizio sociale del Comune, aveva avuto un ictus che gli aveva compromesso la funzionalità della parte sinistra del corpo.







