di Federico TommasiniVernice blu sul busto di Karl Marx e una scritta antisemita tracciata sul basamento. È il grave atto vandalico scoperto ieri mattina nei giardini della biblioteca comunale di Riccione, dove il monumento dedicato al filosofo ed economista tedesco è stato preso di mira nella notte. L’amministrazione comunale ha annunciato la presentazione di una denuncia contro ignoti e l’immediato ripristino dell’opera. Secondo una prima ricostruzione, il danneggiamento sarebbe avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì. Gli autori hanno ricoperto con vernice blu le iscrizioni presenti sul busto e sul piedistallo, cancellandole, per poi lasciare la scritta "porco ebreo". Un gesto che il Comune definisce di "estrema gravità", non solo per il danneggiamento di un bene pubblico, ma anche per il messaggio di odio lasciato sul monumento. Oltre all’esposto alle forze dell’ordine, l’amministrazione comunale ha già annunciato che saranno avviati gli interventi necessari per ripristinare il busto e restituirlo quanto prima alla città nelle sue condizioni originarie.

L’opera, realizzata dallo scultore Augusto Del Bianco e inaugurata nel 2003, era già stata presa di mira dai vandali nel 2017. "Siamo di fronte a un gesto vile e inaccettabile che colpisce un bene della collettività e che assume un significato ancora più grave per il contenuto della scritta realizzata sul monumento – afferma la sindaca Daniela Angelini –. Riccione respinge con determinazione ogni forma di odio, intolleranza e antisemitismo. Difendere il patrimonio pubblico significa anche difendere i valori democratici sui quali si fonda la nostra comunità". Sulla stessa linea la vicesindaca e assessora alla cultura Sandra Villa, che invita a leggere l’accaduto come qualcosa che va oltre il semplice danneggiamento materiale. "Colpire un monumento significa colpire la memoria, la cultura e il diritto al confronto con la storia e con il pensiero. A prescindere dalle idee che una figura storica può rappresentare, nessun atto di vandalismo e nessuna manifestazione d’odio possono trovare spazio nella nostra città. Il patrimonio culturale appartiene a tutti e deve essere rispettato e tutelato". Saranno ora le indagini delle forze dell’ordine a cercare di individuare gli autori del gesto, mentre il Comune punta a cancellare al più presto i segni del vandalismo. Per l’amministrazione, infatti, il danneggiamento del busto "rappresenta un’offesa non soltanto al patrimonio pubblico, ma anche ai valori di rispetto, convivenza civile e memoria storica che la città intende continuare a difendere".