HomeMassa CarraraCronacaSparatoria al Cinquale, il 18enne resta in carcere. Caduta l’accusa di tentato omicidioDerubricata in lesioni aggravate. Interrogatorio davanti alla gip: fermo non convalidato, ma il ragazzo rimane recluso per la pericolosità. Il massese sta collaborando per far trovare la pistola agli investigatoriLa piazza al Cinquale dove è avvenuta la vicendaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMontignoso (Massa-Carrara), 2 luglio 2026 – È accusato di lesioni aggravate il diciottenne finito in carcere nell’ambito dell’inchiesta sul ferimento a colpi di pistola di due giovani, entrambi residenti a La Spezia, avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 giugno scorso in piazza De Andrè a Cinquale, a Montignoso. La giudice delle indagini preliminari ha accolto la richiesta della difesa di Andrea Demi, ovvero dei legali Lara Balderi e Enzo Frediani del foro di Massa, di derubricazione dell’accusa da tentato omicidio a lesioni aggravate. Inoltre la gip Antonia Aracri non ha convalidato il fermo, ma ha comunque disposto che il giovane resti in carcere vista la pericolosità.

L’interrogatorio

Nell’interrogatorio avvenuto ieri mattina nella casa di reclusione di Massa, il 18enne avrebbe dichiarato di non aver sparato per uccidere, ma per spaventare uno dei ragazzi che erano in piazza De Andrè, che a suo dire, gli avrebbe rifilato un pugno in faccia. L’accusato avrebbe riferito che avrebbe mirato in basso: i colpi d’arma da fuoco, una pistola calibro 7 65, avrebbero quindi ferito di striscio uno dei ragazzi, vicino al polpaccio, l’altro sarebbe stato invece raggiunto a una gamba.