Il nome ha sempre fatto pensare all’America ma in realtà Original Marines, fondata nel 1983 da cinque imprenditori napoletani, è sempre stato un brand al 100% Made in Italy, diventato ben presto un punto di riferimento dell’abbigliamento per bambini e ragazzi. Con numeri clamorosi, ovviamente: la storica t-shirt bianca, ispirata ai marines Usa, da cui tutto è iniziato, ha venduto ben 25 milioni di capi in soli 10 anni, tra il 1983 e il 1992, mentre i punti vendita in franchising in Italia sono oggi oltre 500 e i dipendenti circa 1.700. Bene, da ieri Original Marines cambia proprietà. Il marchio è stato infatti acquisito dalla holding Pamaf, con sede a Napoli, fondata e guidata dall’imprenditore Antonio Bernardo, partenopeo anche lui (ha ceduto nei mesi scorsi, tramite la controllata Alma, il proprio 37% di Piazza Italia al fratello Luigi, che della catena di abbigliamento, detiene dunque oggi il 100 per cento).
Gelati sempre più cari, +40% in 5 anni: ecco perché aumentanoL’operazione è stata annunciata al ministero delle Imprese e del Made in Italy e prevede il mantenimento del brand, dei punti vendita e dei livelli occupazionali per i lavoratori, 1.700 come detto tra dipendenti della rete commerciale e addetti alle altre strutture aziendali. «Un’operazione significativa per il rilancio dell’azienda e per la tutela dei lavoratori coinvolti, che salvaguarda un marchio storico del Made in Italy», dice il ministro Adolfo Urso. E aggiunge: «È l’ennesima conferma che, con solide soluzioni industriali, è possibile rilanciare aziende strategiche e creare nuove prospettive di crescita».LO SCENARIOL’ingresso di Original Marines nel portafoglio di Pamaf avviene a distanza di pochi mesi dall’acquisizione da parte di quest’ultima del Gruppo Kasanova, una nota rete di prodotti casalinghi da ben 700 negozi ancorché da tempo in difficoltà, a conferma della volontà della holding di investire nel rafforzamento di importanti realtà del panorama imprenditoriale italiano. Anche in questo caso, infatti, l’intervento di Pamaf, alle condizioni indicate nell’offerta vincolante, consentirà a Kasanova di completare in tempi rapidi il percorso di risanamento già avviato e di avviare una nuova fase di ottimizzazione e modernizzazione della struttura del business, accompagnata da un piano di apertura di nuovi punti vendita. L’acquisizione e il rilancio di Original Marines, sottolinea ancora il Mimit, «si inseriscono nel percorso dei 40 accordi già raggiunti dall’inizio della legislatura, che hanno consentito di ridurre a 43 i tavoli di crisi industriale ancora aperti al ministero». Urso ricorda le vertenze concluse con esito positivo - tra cui Riello, La Perla, Piaggio Aerospace, Tecnomeccanica, Lear Corporation, AC Boilers, Hiab, Venator e Dema – e coglie l’occasione per confermare l’impegno di proseguire «nell’azione di salvaguardia e rilancio degli asset strategici del sistema produttivo nazionale, favorendo soluzioni industriali in grado di garantire continuità aziendale, tutela dei livelli occupazionali e nuove prospettive di crescita e sviluppo».







