Ora è ufficiale: sarà l’Immacolatella Vecchia il quartier generale di Sport e Salute per l’America’s Cup 2027. Come anticipato da Il Mattino, è stato firmato ieri, nella sede dell’Autorità portuale di piazzale Pisacane, un protocollo di intesa attuativo tra il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Tirreno centrale, Eliseo Cuccaro, e la Spa Sport e Salute rappresentata dal presidente Marco Mezzaroma e dall’amministratore delegato Diego Nepi Molineris.

America's Cup, consegnate altre due basi ai team Alinghi e La Roche PosayUn evento importantissimo, perché Sport e Salute avrà una sede degna; un evento straordinario per il futuro dell’Immacolatella Vecchia perché sarà la stessa Sport e Salute Spa ad avviare l’istituzione di un museo permanente dedicato al mare e alla storia dell’emigrazione dal porto di Napoli. Non è stata un caso, dunque, la presenza all’incontro, oltre che dell’ammiraglio ispettore Giuseppe Aulicino, direttore marittimo della Campania, del presidente di Assoporti Roberto Petri e dei presidenti delle altre Adsp che si riconoscono, appunto, in Assoporti. Napoli sta vincendo la sua sfida e l’impegno dell’Adsp può essere un esempio di concretezza a cui ispirarsi. IL CRONOPROGRAMMA L’organizzazione della Coppa America marcia a gonfie vele e la conferma è arrivata dallo stesso ad di Sport e Salute. «Nei prossimi tre mesi - ha detto Diego Nepi Molineris - cercheremo di consegnare tutte le altre basi che mancano, siamo perfettamente nei tempi e soprattutto stiamo lavorando per le pre regate di fine settembre che avranno in Nisida il centro nevralgico per i team. Le regate di settembre apriranno di fatto l'anno meraviglioso dell'America's Cup a Napoli». Nepi ha anche sottolineato che «Bagnoli sarà il cuore pulsante della Coppa America, Castel dell'Ovo è stato battezzato come la location in cui Napoli incontra il mondo e ora l'Immacolatella Vecchia ci darà la possibilità di poter inserire all'interno tantissime realtà che hanno nello sviluppo, nella pianificazione e nell'organizzazione di Coppa America l'intento di renderla per tutti un’esperienza meravigliosa». Nepi ha ringraziato per questo nuovo traguardo il presidente Eliseo Cuccaro e ha anche ribadito la grande collaborazione istituzionale con cui si lavora per la realizzazione dell'appuntamento sportivo. «Consentitemi - ha concluso Nepi - di ringraziare la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, il Comune di Napoli con il sindaco Gaetano Manfredi, anche in qualità di commissario straordinario per Bagnoli, la Regione Campania con il presidente Roberto Fico e la Città metropolitana. Crediamo che questa sia una squadra che vuole vincere questa sfida che è la nostra “Coppa del mondo” e lo possiamo fare perché la squadra è coesa e unita. Noi cercheremo operativamente e tecnicamente di fare in modo che questo progetto possa essere anche scalabile e replicabile in altre realtà italiane che ne hanno bisogno». L’ENTUSIASMO La stretta collaborazione con tutte le istituzioni è stata sottolineata anche dal presidente Marco Mezzaroma. «L'attuale fase operativa e progettuale - ha detto Mezzaroma - è dedicata allo sviluppo delle infrastrutture nell'area di Bagnoli, ed evidenzia una stretta collaborazione tra istituzioni locali e regionali. Un momento determinante per il rilancio del territorio sarà la regata di fine settembre, evento che fungerà da catalizzatore per tutte le attività e la programmazione futura. Si registra un crescente entusiasmo tra i giovani verso il mondo della vela, con un aumento significativo delle iscrizioni nelle scuole specializzate della città. Ecco perché diciamo che il progetto mira a coniugare l'aspetto emozionale e sportivo con la realizzazione di opere strutturali concrete entro la scadenza del 2027. Questo sforzo collettivo viene paragonato a una grande squadra impegnata a raggiungere un obiettivo ambizioso per il prestigio di Napoli». E veniamo all’Immacolatella Vecchia. Lo storico edificio del porto, restaurato ormai da quasi quattro anni, diventerà in occasione dell’America’s Cup il quartier generale di Sport e Salute. Inoltre il piano terra dell’Immacolatella ospiterà mostre ed esposizioni dedicate alla storia marittima di Napoli e all’emigrazione italiana, con un percorso di valorizzazione pensato per cittadini e visitatori da tutto il mondo. Costruito tra il 1743 e il 1747 su progetto di Domenico Antonio Vaccaro per volontà di Carlo III di Borbone, il Palazzo dell’Immacolatella nacque come sede della Deputazione Salute, l’ente incaricato dei controlli sanitari sulle navi in arrivo nel porto. Con la sua pianta ottagonale e la statua dell’Immacolata, è uno dei simboli del porto storico napoletano. Tra fine Ottocento e inizio Novecento divenne il punto di raccolta degli emigranti verso le Americhe, guadagnandosi il nome di “Casa dei Migranti”.