In campo Belgio-Senegal 1-2 DIRETTA
Belgio-SENEGAL 0-1: rete di Habib Diarra. Azione avvolgente dei Leoni della Teranga: controllo e cross dalla sinistra di Mané, testa di Sarr che colpisce il palo, alle sue spalle arriva a fari spenti Diarra che con un tap-in fulmina Courtois.
Belgio-SENEGAL 0-2: rete di Ismaïla Sarr. Lancio dalle retrovie, Sarr attacca la profondità, stop di petto in corsa tra Theate e Mechele, destro che batte Courtois. E ora per il Belgio di fa dura.
La vigilia dell'ultima partita della fase a gironi, per entrambe, partite con grandi ambizioni, è stata caratterizzata dall'incubo di un'eliminazione precoce dai Mondiali 2026 che avrebbe fatto tanto rumore: invece, con due goleade, Belgio (5-1 con la Nuova Zelanda) e Senegal (5-0 con l'Iran) hanno acciuffato in extremis il diritto di affrontarsi nel sedicesimo di finale in programma domani (alle ore 22 italiane) a Seattle.
Uno scontro diretto, sulla carta molto equilibrato, che mette in palio l'accesso agli ottavi contro la vincente di Stati Uniti-Bosnia. Nella terza gara della fase finale della Coppa del Mondo ospitata in tre Paesi, con il 5-1 sugli All Blacks, il Belgio allenato dall'ex tecnico della Roma, Rudi Garcia ha quindi scacciato polemiche e brutti sogni dopo i due pareggi con Egitto (1-1) e Iran (0-0). Era stato in particolare quello con gli asiatici ad alimentare le critiche nei confronti dei 'Diavoli Rossi', che hanno sì perso buona parte della loro generazione d'oro (senza però portare a casa nessun trofeo) ma restano pur sempre una delle squadre europee più competitive. Tra i più esperti, il centrocampista De Bruyne e gli attaccanti Trossard e Lukaku (il giocatore belga con più gol realizzati nei Mondiali e che si dice contento di partire dalla panchina): tutti a segno, insieme al milanista Saelemaekers, contro la Nuova Zelanda, dopo i voti bassi in pagella della partita con l'Iran. "Non accettavo che venissero definiti 'giocatori ormai finiti', e loro hanno risposto sul campo", li ha difesi Garcia, che ora però cerca risposte anche da un altro dei suoi giocatori più talentuosi: Jeremy Doku. A 24 anni, l'attaccante del Manchester City (45 presenze e 7 gol in nazionale) è arrivato al torneo con grandi aspettative, forte di un'ottima stagione in Premier League. Tuttavia, frenato da un'infezione respiratoria, Doku ha offerto una prestazione sottotono contro l'Egitto e ha saltato il match contro l'Iran per recarsi a Londra e stare accanto alla moglie durante la nascita del loro bambino. Questo rapido viaggio di andata e ritorno, autorizzato dalla Federazione, ha suscitato ulteriori polemiche, soprattutto perché il difensore norvegese Leo Ostigard era rimasto con i compagni negli Stati Uniti, assistendo al parto della moglie via FaceTime. Doku è stato titolare contro la Nuova Zelanda, ma è stato sostituito allo scoccare dell'ora di gioco.













