Stop alla restituzione dei soldi. È la richiesta di Cisl Federazione Università al rettore, Gavino Mariotti, e alla direzione generale dell’ateneo, in merito alle Indennità mensili accessorie. Le Ima, sollecitate da alcuni lavoratori universitari e relative al periodo 2018-22, erano state concesse dal giudice del Lavoro in primo grado per poi venire negate dal collegio della Corte di appello lo scorso maggio. A quel punto è partita l’istanza dall’università per riavere quanto erogato, cifre che, in certi casi, arrivano anche a 5mila euro e che sarebbe molto complicato rimandare al mittente tutte in una volta.
Il sindacato, nel documento inviato lunedì a Mariotti e al direttore generale, informa poi che la vicenda non può ritenersi conclusa con la sentenza di secondo grado e che, per questo motivo, ha dato incarico ai propri legali di ricorrere fino in Cassazione. «In relazione alla suddetta impugnazione- scrive infatti il delegato provinciale della Cisl, Lucio Dettori- vi chiediamo di procedere con la sospensione delle azioni di recupero in attesa delle decisioni della Corte».








