L'attore americano Danny Glover, 79 anni, ha reso pubblica oggi la sua diagnosi di Alzheimer, malattia con cui convive da diversi anni.

La confessione è arrivata in un'intervista esclusiva al programma Today della NBC, registrata a casa sua e condotta dall'ex anchorman Lester Holt, alla presenza di alcuni familiari.

Con oltre 170 crediti tra cinema e televisione in quasi quarant'anni di carriera, Glover è noto soprattutto per il ruolo dell'agente Roger Murtaugh nella saga di Arma Letale, ma la sua storia professionale va ben oltre quella serie. La decisione di uscire allo scoperto è stata presa, ha spiegato la famiglia, per abbattere lo stigma che ancora circonda questa malattia e per permettere all'attore di tenere il controllo della propria storia.

La diagnosi e le parole di Glover

Secondo quanto raccontato nell'intervista e in un parallelo approfondimento sulla rivista People, la diagnosi risale al 2023. La figlia Mandisa aveva iniziato a notare qualcosa già l'anno precedente: il padre, sempre famoso tra chi lo conosceva per una memoria straordinaria, capace di ricordare con precisione ogni dettaglio di episodi risalenti a decenni prima, aveva cominciato a raccontare storie della sua vita con pezzi mancanti, lacune insolite che avevano insospettito chi gli stava vicino. Glover ha descritto la propria condizione con lucidità e una certa pacatezza: "Ci convivo, in un certo senso. Sono sicuro che con il progredire della malattia le cose cambieranno". Tuttavia, ha aggiunto di non sentire questa come la fine: "Non voglio che la mia vita finisca qui. C'è ancora lavoro da fare". Da quando ha ricevuto la diagnosi, i movimenti, il linguaggio e la memoria hanno subito un rallentamento, ma l'attore è ancora attivo, partecipa a eventi nella sua città, San Francisco, e continua a frequentare la comunità in cui è cresciuto.