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L'allenatore è ritenuto il primo responsabile del fallimento clamoroso della spedizione ai Mondiali 2026

© Getty Images

In Corea del Sud, dopo l'eliminazione della nazionale ai gironi dei Mondiali 2026, si è scatenato una sorta di martirio che vede come vittima solo una persona: l'ormai ex ct Hong Myung-bo. Per lui dal fischio finale è iniziata una persecuzione pubblica mai vista prima. Il presidente della Repubblica Lee Jae Myung ha rivolto parole durissime a lui e il suo staff: "Quando la faziosità viene anteposta alla competenza e le persone impreparate vengono scelte per occupare posizioni di leadership, il risultato è inevitabile. Il fallimento sembra dovuto a mancata organizzazione e gestione delle risorse. Dato che per la partecipazione ai Mondiali vengono investite molte risorse fiscali dei cittadini, il Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo si occuperà di una precisa analisi della situazione, per individuare cause e contromisure. Offro le mie più sincere scuse ai tifosi per la profonda delusione causata da questa sconfitta inaccettabile. Ci impegneremo con rapidità a riformare l'amministrazione sportiva per garantire che nulla di simile accada di nuovo".