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Rappresenta la rinascita, la continuità, e probabilmente un caso unico al mondo. Marina Valensise, giornalista, scrittrice ed ex direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura di Parigi, di origine calabrese, è stata confermata per la terza volta nel ruolo di consigliere delegato della Fondazione Istituto nazionale del dramma antico, che con le rappresentazioni classiche al teatro greco di Siracusa è un caso unico in Italia, ma non soltanto, di ente teatrale capace di creare cultura, attirando spettatori da tutto il mondo e producendo valore economico.Il decreto di nomina riguarda l’intero cda, che risulta composto da Monica Centanni, grecista e filologa classica, studiosa di teatro antico e docente all’università Iuav di Venezia; da Caterina Barone, critica teatrale, giornalista culturale, già docente all’università di Padova, studiosa del teatro antico greco e latino; da Francesca Bortoletti, storica del teatro, studiosa del teatro rinascimentale, che ha lavorato all’università del Minnesota e a Leeds. Il nuovo cda si insedierà a conclusione dell’ennesima stagione da record: il dato al 30 giugno è di 201mila 500 biglietti venduti con quattro produzioni realizzate: «Antigone», «Alcesti», «I Persiani» e una replica dell'«Iliade», più una coproduzione con il Parco della Neapolis tratta dal libro delle «Metamorfosi» di Ovidio. Il ricavato è di circa cinque milioni 670mila euro.









