La Papamobile lampedusana è pronta. Così come accadde l’otto luglio 2013, per il primo viaggio apostolico di Papa Francesco, anche per la visita di sabato di Papa Leone è pronta la Fiat Nuova Campagnola decappottabile, coi sedili posteriori modificati, di proprietà di Ennio Delfino, milanese in pensione che da quasi 50 anni ha scelto Lampedusa non soltanto come meta delle vacanze estive, ma come sua seconda casa.«La prima volta mi ha chiamato il Vaticano ed è venuta la gendarmerie a visionare la macchina. Hanno subito dato l’ok per Papa Francesco - racconta l’ottantaduenne Ennio Delfino - questa volta invece mi ha contattato il sindaco Filippo Mannino. E dal Vaticano hanno detto, ancora una volta, 'va bene, ok, anche questa volta è una macchina idonea per Papa Leonè». Delfino non si dice particolarmente emozionato: «L'emozione - spiega - è stata la prima volta, adesso è quasi diventata routine, la Campagnola è diventata la Papamobile di Lampedusa. La macchina ha i colori originali, bianco vela, ed è la stessa che il Vaticano ha nei loro garage come Papamobile ufficiale. Stesso anno, ossia 1978, stesso modello».La Papamobile lampedusana è identica a quella del 1981, ancora utilizzata in Vaticano per consentire al Papa di compiere un giro tra i fedeli nel corso delle udienze in piazza San Pietro, che è entrata nella storia per l’attentato a Giovanni Paolo II. «Nel 2013 siamo stati ricevuti a Lampedusa da Papa Francesco, sia io che mia moglie. E’ stata una grandissima emozione - ricorda Delfino - non so se accadrà di nuovo. I nominativi ce li hanno richiesti e sono stati dati, non so ancora molto però di questo ipotetico nuovo incontro privato». L’ottantaduenne milanese, lampedusano d’adozione, non sa ancora se dovrà consegnare lui in qualche luogo prestabilito l'auto o se qualcuno andrà a recuperarla prima dell’arrivo di Papa Leone sulla maggiore delle isole Pelagie. «Non si sa molto, non so nemmeno per quale tratto del percorso verrà utilizzata la Campagnola», conclude. Papa Francesco usò la Fiat Nuova Campagnola di Delfino per arrivare da molo Favarolo alla sede dell’Area marina protetta isole Pelagie dove ha celebrato la Santa Messa.