Un autunno con circa un terzo di pioggia in meno rispetto alla norma climatica e temperature superiori alla media. È il quadro che emerge per la Calabria dal Rapporto Snpa “Il clima in Italia nel 2025”, realizzato con il contributo tecnico del Centro funzionale multirischi di Arpacal.Il documento conferma che il 2025 è stato il quarto anno più caldo in Italia dal 1961, con una temperatura media nazionale superiore di 1,03 gradi rispetto al periodo climatico di riferimento 1991-2020. Sul fronte delle precipitazioni, invece, mentre il dato nazionale è rimasto complessivamente vicino alla media, Sud e Isole hanno registrato un deficit del 5%, con la Calabria che presenta una situazione decisamente più critica nell’ultimo quadrimestre dell’anno.
Tra settembre e dicembre precipitazioni ferme al 68% della media
L’approfondimento realizzato da Arpacal ha preso in esame il periodo compreso tra settembre e dicembre 2025, confrontando precipitazioni e temperature con la media del trentennio 1991-2020.Il dato più significativo riguarda le piogge: nel quadrimestre la Calabria ha ricevuto mediamente soltanto il 68% delle precipitazioni attese, con un deficit complessivo del 32%. Nello stesso periodo, la temperatura media regionale è risultata di circa 0,5 gradi superiore alla norma climatica.Secondo Arpacal, la combinazione tra minori precipitazioni e temperature più elevate ha aumentato la pressione sulla disponibilità delle risorse idriche, sulla ricarica delle falde e sulla tenuta degli ecosistemi regionali.









